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L’Importanza Del Gioco: La Voglia di Esplorare e il Gioco del Bambino secondo la psicologa

l'importanza del gioco

L’importanza del gioco nei bambini è fondamentale perché oltre ad appassionarli, gli permette di crescere e sperimentarsi nella realtà.

L’importanza del gioco e l’ingresso nel mondo esterno è un momento delicato sia per il bambino sia per i genitori. Questo rappresenta la prima separazione dal luogo familiare, luogo di accudimento e protezione. La voglia di esplorare spinge il bambino a gattonare, camminare, scoprire nonché a giocare. Allo stesso tempo, i genitori, in questi momenti, imparano a stare al loro fianco in modalità differente!

 

Esplorare il mondo

Curiosità e paura sono due sentimenti che si alternano nei bambini tanto quanto nei genitori mentre accompagnano i loro piccoli all’esplorazione del mondo esterno. “Sarà troppo alto quel gioco? Può farlo da solo? Lo lascio andare?”. La crescita infatti è un’avventura che coinvolge tutta la famiglia. Passo dopo passo, si abbandonano le garanzie della “culla di casa” per esplorare il mondo sociale e naturale a fianco del proprio bambino.

Ed ecco che arrivano i giorni dell’asilo nido! Le prime merende al parco giochi e i momenti in cui si vede proprio figlio “fare da solo”! Non è un passaggio facile per mamma e papà che possono vivere con poca tranquillità la spinta del bambino all’esplorazione del mondo esterno perché spaventati dai possibili pericoli o rischi. I genitori sono chiamati allora a poter trovare un loro equilibrio.

La nuova situazione deve riuscire a coniugare il senso di protezione alla volontà di  sostenere queste piccole conquiste di autonomia. Stare seduto da solo, i primi passi, i primi giorni all’asilo nido lontano da casa sono le nuove conquiste che arrivano con la crescita. Trovare questi nuovi equilibri significa poter crescere insieme al proprio bambino trasmettendogli la fiducia necessaria poiché possa piano piano esplorare il mondo esterno spinto dalla curiosità, ma anche sicuro di avere al suo fianco mamma e papà nel caso di necessità.

 

L’importanza del gioco tra scoperta e divertimento

Sin dai primi mesi i genitori osservano i loro bambini giocare e giocano insieme a loro. Dalle attività ripetitive legate al fascino degli aspetti sensoriali fino ai giochi più strutturati, i passaggi sono brevi. Per il bambino, ancora molto piccolo, tutto rappresenta una nuova scoperta: il rumore del sonaglio che sbatte contro il tavolo, i suoni che escono dalla sua bocca, i suoi stessi piedini… I più piccoli iniziano a scoprire il loro corpo insieme alla realtà che li circonda, e così arriva il divertimento!

La possibilità di ripetere, di sperimentare, di costruire ed inventare sono momenti di fondamentale importanza per ogni bambino che, in queste occasioni, allena la sua fantasia, la sua capacità di immaginazione e la creatività. Non sono sempre necessari veri e propri giocattoli. Il bambino è in grado di divertirsi anche con poco, anzi spesso il gioco può partire da oggetti di uso quotidiano o elementi naturali. Il valore del gioco in infanzia risiede soprattutto nella creatività e nella possibilità di inventare!

Come ben descrive Donald Winnicott, pediatra e psicoanalista inglese, i bambini hanno la possibilità di “perdersi” tra realtà e fantasia, scoprendo pian piano sia il mondo esterno sia il loro mondo interno, spinti da desideri ed immaginazione. E’ bene che i genitori possano farsi coinvolgere in questi momenti. Basta ricordandosi sempre che per il bambino il gioco è “una cosa seria”, che non solo lo appassiona e lo coinvolge, ma gli permette di crescere e sperimentarsi nella realtà.

 

Leggi anche: Perchè i giochi in legno fanno crescere meglio i bambini

 

Il valore della noia

Più i bambini crescono più le mamme arrivano a chiedersi: “Come gestire il tempo libero? Cosa fargli fare?”. Questo accade perché nella società contemporanea prevale la frenesia, il bisogno di fare, il “tutto e subito” e il tempo “non impegnato” viene considerato “tempo perso” da riempire con attività, corsi di lingua, sport, classi di danza e così via…

E’ molto importante invece che i bambini abbiano dei momenti vuoti, dei momenti di noia, perché proprio in questi momenti il bambino è stimolato ad immaginare, sognare, a trovare il suo modo di vivere il mondo. La mancanza, così come la noia, non sono da intendersi negativamente. Secondo la prospettiva psicoanalitica,  rimandano ad un’apertura, alla possibilità di partire da se stessi e dai propri desideri per poi agire. I momenti liberi possono così diventare occasioni di incontro tra genitori e figli: il tempo dedicato allo svago, alla coccola o al relax insieme a fine giornata. Possono evolvere anche in momenti di creatività, dove un semplice tovagliolo di carta diventa un aereo con un messaggio segreto e, proprio attraverso questa elaborazione creativa, il bambino può esprime i propri vissuti e le proprie emozioni, trovando il suo modo di essere e stare al mondo, sempre unico e speciale.

Valentina Valaguzza – Psicologa, Membro équipe Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus

associazione pollicino

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