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Le più famose storie di Halloween per bambini

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Siamo ad Halloween e non c’è festa di paura che si rispetti senza qualche storia da raccontare. Ovviamente non tutte possono essere adatte ai più piccoli, per questo vi proponiamo le più famose storie di Halloween per bambini. Con questi racconti potrete avvicinare i vostri piccoli alla festa di Halloween e, perchè no, farli anche sorridere nonché divertire. Eccone alcune tra le più conosciute, raccontate in versione adatta ai più piccoli

 

Il fantasma formaggino

Tre simpatici bambini di nome Luigi, Marco e Luca vivevano in un paese lontano. Un giorno Luigi, il più coraggioso dei tre propose agli amici di andare a passare la notte nella casa diroccata in periferia dove si diceva abitassero dei fantasmi. Era una grande casa cupa e minacciosa, con vetri rotti e porte cigolanti. La casa si trovava in fondo ad uno scuro viale dietro un cancello arrugginito. I bambini della zona, per andare a scuola, erano costretti a passare  davanti alla casa e, per la paura, cambiavano marciapiede.

Marco e Luca avevano paura ma non volevano farlo vedere e così accettarono la proposta dell’amico. La sera di Halloween si ritrovarono davanti al vecchio cancello arrugginito.

Il primo a mettere piede oltre la porta d’ingresso fu Luigi, subito il vecchio pavimento di legno scricchiolò. I tre rabbrividirono, e alla luce di una torcia salirono su per le scale e si infilarono nella prima stanza che trovarono aperta. La porta si chiuse dietro le loro spalle sbattendo forte ed i tre sussultarono atterriti. Nessuno però voleva cedere per primo, così estrassero i loro sacchi a pelo dagli zaini, ci si infilarono e si sistemarono a terra per dormire.

Ogni rumore, ogni scricchiolio, ogni alito di vento li spaventava a morte. Poi, inoltrandosi nella notte, il sonno prese piano il sopravvento e si addormentarono.
Furono svegliati di soprassalto a mezzanotte in punto dalla pendola che suonava le ore. Un battito, poi un altro, un altro ancora, ma lo scricchiolio che sentirono questa volta era diverso, più ritmato, non sembrava prodotto dal vento che soffiava tra le imposte, era proprio un rumore di passi. Seguito da cigolio di catene e ferri che sbattevano e un ululato che fece venire i brividi. Si strinsero tutti e tre l’uno con l’altro mentre i rumori si facevano sempre più forti. Chiunque stesse facendo quel baccano si stava avvicinando.

La porta si spalancò. Un vento gelido li avvolse. Una luce bianca e un ululato.
“Chi sei?!” Chiese Luigi atterrito.

“UHUHUHUH! Soooonoooo il faaaaantaaaaasmaaaa foooormaggiiiinoooo!”
A quel punto Luca si alzò in piedi ed urlò: “Ueh! Fantasma Formaggino! Se non te ne vai subito ti spalmo sul panino!”

 

La leggenda di Jack O’ Lantern

C’era una volta in Irlanda, un vecchio fabbro che si chiamata Jack. Era il 31 ottobre, la notte di Halloween quando il vecchio Jack, seduto al bancone di un pub davanti a un boccale di birra traboccante, incontrò il Diavolo, venuto per reclamare la sua anima.

Il vecchio fabbro, che era molto furbo, quando il Diavolo era sicuro di averlo in pugno, con uno stratagemma riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che lui gli avrebbe dato la sua anima, in cambio però di un’ultima birra. Fu così che il Diavolo per accontentare il desiderio di Jack si trasformò in una monetina da 6 pence per pagare l’oste, ma il fabbro, fu così veloce da metterla in tasca assieme alla sua croce d’argento (che egli aveva già nella tasca). Il Diavolo di conseguenza non riuscì più a riprendere la sua forma originaria! Fu così che Jack poté stipulare un nuovo patto col Diavolo: se lo avrebbe lasciato andare, lui non sarebbe tornato a reclamare la sua anima per almeno 10 anni! Il Diavolo accettò.

Il tempo passò in fretta e puntualmente, trascorsi i 10 anni Jack si ritrovò di fronte il Diavolo, venuto a rivendicare come da patto la sua anima. Ma Jack, che con il tempo era diventato ancora più furbo, escogitò un nuovo stratagemma, col quale non solo riuscì a sottrarsi nuovamente alle grinfie del Diavolo, ma persino a fargli promettere che non sarebbe mai più venuto a cercarlo!

Fu così che quando Jack morì di vecchiaia, a causa della sua vita dissoluta non fu accettato nel Regno dei Cieli e fu costretto a cercare lui questa volta il Diavolo ed a bussare alle Porte dell’Inferno; ma il Diavolo, che aveva promesso che non lo avrebbe più cercato, non poté far altro che rispedirlo indietro tirandogli addosso un tizzone infernale ardente, che Jack usò per ritrovare la strada giusta, mettendolo nella rapa che stava mangiando, affinché non si spegnesse a causa del vento.
La leggenda vuole che da allora, Jack vaghi ancora oggi con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio; da qui il nome Jack O’ Lantern, ossia Jack e la sua Lanterna.

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